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La visita di idoneità sportiva, non solo un obbligo.

La visita di idoneità sportiva è un obbligo esistente in Italia fin dal 1982. Prima che un obbligo è importante, però, considerarla una necessità per poter svolgere attività sportiva in tranquillità e sicurezza.
Questo è un breve vademecum per conoscere tutto ciò che c’è da sapere su come si svolge una visita, su quando occorre farla (e quale tipologia) e presso quali centri.

La prima grande distinzione è tra le diverse categorie di attività previste:
1) attività ludico-motoria/amatoriale;
2) attività sportiva non agonistica;
3) attività sportiva agonistica.

Spieghiamo nel dettaglio le tre tipologie.

Cosa si intende per attività sportiva amatoriale?

Con questo termine si intende l’attività praticata da soggetti non tesserati presso Federazioni Sportive Nazionali o Enti di Promozione Sportiva; per definizione è finalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona.
Rientrano in questa categoria, ad esempio, lo jogging, il fitness, il nuoto a attività similari praticate in autonomia o al di fuori di Federazioni Sportive o Enti di promozione sportiva; e quindi, se, ad esempio, ci si tessera presso un palestra affiliata ad una Federazione Sportiva diventa obbligatorio produrre una certificazione al momento dell’iscrizione.
Pur non essendovi alcun obbligo si può (ed è consigliato) rivolgere al proprio medico per chiedere consiglio e, volendo, si può richiedere un certificato che attesti lo stato di buona salute e la mancanza di patologie.
Al di sopra della soglia dei 40 anni di età si raccomanda di effettuare la visita di idoneità per attività sportiva non agonistica (vedi punto successivo).

Cosa si intende per attività sportiva non agonistica?

Il certificato di idoneità sportiva non agonistica è obbligatorio per:
- gli studenti che svolgono attività al di fuori dell’orario di lezione (attività parascolastiche);
- chi partecipa ai Giochi sportivi studenteschi (nelle fasi precedenti a quella nazionale);
- chiunque pratichi sport in palestre o centri fitness o società affiliate a Federazioni Sportive o Enti di Promozione Sportiva;
- chiunque svolga attività sportive organizzate dal CONI.
È obbligatorio il certificato per queste attività?
Per tutte queste attività è necessario il Certificato non agonistico (salvo dove espressamente previsto il contrario, come ad esempio per attività con ridotto o assente impegno fisico come il modellismo, la dama, il bowling, ecc…)

Chi può rilasciare il certificato non agonistico?
- I medici specialisti in medicina dello sport presso gli ambulatori delle ASL o presso i centri privati autorizzati (come Medical Center):
- i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN, limitatamente ai propri assistiti;
- i medici della Federazione medico-sportiva del CONI.

Quali esami sono necessari?
- anamnesi;
- esame obiettivo con misurazione della pressione;
- elettrocardiogramma a riposo (se il paziente ha più di 60 anni e presenta fattori di rischio cardiovascolare, è necessario prescrivere un elettrocardiogramma basale ogni anno);
Il medico può in ogni caso prescrivere anche altri accertamenti ed esami, in relazioni alle specifiche necessità del paziente, così come può avvalersi, secondo il suo giudizio clinico, della consulenza di un medico sportivo o di un altro collega specialista nella specifica branca.

Quanto vale il Certificato di idoneità per attività non agonistica?
Il certificato ha validità di un anno dalla data del rilascio.

Infine, cosa si intende per attività sportiva agonistica?

Il certificato di idoneità sportiva agonistica è obbligatorio per:
- chiunque svolga attività sportiva continuativamente, sistematicamente ed esclusivamente in forme organizzate dalle Federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;
- chi partecipa ai Giochi sportivi studenteschi organizzati dal Ministero dell’Istruzione (per quanto riguarda i Giochi della Gioventù a livello nazionale).
Chi può rilasciare il certificato agonistico?
- Esclusivamente i medici specialisti in medicina dello sport presso i centri pubblici o privati accreditati (come Medical Center).
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Chi deve richiedere l’idoneità sportiva agonistica? L’atleta o la società sportiva cui appartiene?
- La richiesta deve provenire dalla società sportiva e deve essere redatta secondo il modulo regionale. L’atleta si deve presentare al centro di medicina dello sport con tale richiesta e con il suo libretto sanitario sportivo.

Chi rilascia il libretto sanitario sportivo?
- I centri di medicina dello sport delle ASL o privati accreditati al momento della prima visita medico-sportiva.

Quali esami sono necessari e come si svolge la visita?
- anamnesi;
- esame obiettivo con misurazione della pressione;
- elettrocardiogramma a riposo;
- la prova di funzionalità respiratoria;
- l’IRI test under 35 (sotto la supervisione dello specialista) associato al controllo elettrocardiografico da sforzo;
- per tutti gli alteti di età superiore ai 40 anni deve essere eseguito il test da sforzo massimale al cicloergometro o al nastro trasportatore con registrazione del tracciato ECG prima, durante e dopo lo sforzo.

La visita può essere integrata da accertamenti, di laboratorio o strumentali, laddove il medico sportivo li ritenga necessari a chiarire eventuali dubbi diagnostici.
Il medico specialista in medicina dello sport deve effettuare personalmente la visita medica, garantendo l’effettuazione di tutti gli accertamenti clinici e di diagnostica strumentale necessari.

Quando si devono sostenere i controlli e qual è la validità del certificato?
- il controllo con successivo rilascio dell’idoneità – agonistica e amatoriale – deve essere annuale;
- il certificato ha la validità di un anno con decorrenza dal giorno in cui viene rilasciato.
Specificare il nome della disciplina è obbligatorio, per cui se l’atleta praticherà più attività sportive avrà bisogno di diversi e separati certificati di idoneità, uno per sport.


In sintesi, l’attività motoria deve essere promossa in ogni suo aspetto, poiché valorizza un corretto stile di vita e di benessere e la certificazione deve essere considerata una garanzia per il raggiungimento di questi obiettivi.
Il medico non deve avere soltanto il ruolo di “colui che può rilasciare certificati”, ma è bene che sia anche un volto di fiducia che può consigliare correttamente e suggerire ai propri pazienti i migliori percorsi da seguire.

L’attività sportiva fa bene, sottoporsi a un controllo medico regolarmente… anche!

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