“La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni.”

— Alex Zanardi

Linfodrenaggio manuale metodo Vodder

Il Linfodrenaggio manuale secondo il metodo del dott. Vodder aiuta il drenaggio dei liquidi attraverso il sistema linfatico. Viene effettuato con una manualità che richiede una leggerissima pressione e lo spostamento della pelle in due direzioni il disturbo di trasporto del sistema linfatico è il linfedema che può verificarsi sia per un danno congenito o acquisito al sistema linfatico (per esempio esito dell’ asportazione dei linfonodi in seguito a mastectomia o quadrantectomia), sia per un danno temporaneo dovuto a trauma ( per esempio dopo un operazione chirurgica, in seguito a un’ ustione, per esiti di incidente ecc.) entrambe queste situazioni rappresentano un’ indicazione ideale per il Linfodrenaggio manuale.

Trattamento viscerale

tecnica manuale nella quale l’operatore normalizza la disfunzione viscerale mediante un particolare approccio che consiste nell’utilizzo, a scopo terapeutico, del movimento dinamico delle “fasce”, a sua volta determinato dal moto degli organi interni. Questa metodica sfrutta l’interdipendenza di struttura e funzione esistente tra “visceri” (apparato cardio-respiratorio, digerente, urogenitale) e “sistema muscolo-scheletrico” (apparato scheletrico, muscolare, ligamentoso e tendineo).

Terapia cranio-sacrale

Tecnica manuale nella quale il fisioterapista sfrutta il “meccanismo di respirazione primaria” (forza intrinseca del corpo generata dall’attività ritmica del Sistema Nervoso Centrale), utilizzata sia a scopo di valutazione che a scopo di trattamento terapeutico. Il punto centrale intorno al quale si organizza tale terapia è il sistema cranio-sacrale, ossia tutte quelle strutture attraverso le quali il sistema nervoso centrale è in connessione con il sistema muscolo-scheletrico (cranio, colonna vertebrale, osso sacro). Particolarmente indicata negli stati disfunzionali della colonna, in casi di cefalee cervico geniche, problematiche uditive, oculari, maxillo-facciali e disturbi del sonno.

Kinesiterapia

MET System

La M.E.T (Medical Exercise Therapy) è l’utilizzo di strumenti appositamente progettati per la riabilitazione mediante l’applicazione clinica delle conoscenze acquisite. Oltre 35 anni di ricerca ed esperienza clinica per pazienti con dolori e disfunzioni di movimento hanno evidenziato l’importanza dell’esercizio attivo poiché gioca un ruolo fondamentale in molteplici aspetti: Dolore-Rigenerazione tissutale – Controllo motorio 

Fibrolisi

Metodo di trattamento delle algie meccaniche dell’apparato locomotore per la distruzione delle aderenze e corpuscoli irritativi interaponeurotici o mioaponeurotici mediante dei ganci applicati sulla pelle dopo attenta valutazione del sistema muscoloscheletrico.

Ultrasuoni

Diatermia (Tecarterapia)

Laserterapia

Riequilibrio posturale (Mèziéres)

Metodica il cui fine è il ripristino di un corretto allineamento posturale. Richiede una attenta valutazione da parte del fisioterapista e la preparazione di un programma di ginnastica personalizzata con la combinazione di esercizi di allungamento (secondo il metodo Mezieres) uniti ad un rinforzo muscolara. Il fisioterapista inoltre aiuta il paziente a prendere coscienza del proprio corpo e da indicazioni sul modo di autocorreggersi: è per questo che si tratta di una vera e propria ri-educazione posturale.

CMF

Il fenomeno elettromagnetico conosciuto come “Ionorisonanza Ciclotronica” è noto alla fisica classica fin dai primi anni del secolo scorso. La CMF è utilizzata principalmente per trattare i seguenti disturbi:

  • dolori e rigidità osteo-articolari (spalle, ginocchia, anche, polsi, etc.);
  • artrosi (coxartrosi, gonartrosi, artrosi mani e piedi, etc.);
  • osteoporosi;
  • artrite;
  • ritardi di consolidamento delle fratture;
  • dolori e contratture muscolari, cervicalgia o lombosciatalgia;
  • tendinosi, tendiniti, cisti tendinee;
  • dolori da contusione o fratture di coste e vertebre;
  • può essere utilizzato nel trattamento delle nevralgie.

Le sedute sono indolori, possono essere effettuate anche in presenza di protesi metalliche, non causano effetti collaterali; persino i bambini possono essere trattati.

D.MTB PROGRAM

D.MTB è un modello biopsicosociale, un concetto secondo cui anche i fattori psicologici e sociali sono presi in considerazione, insieme alle variabili biologiche, nella valutazione del mal di schiena. D.MTB “Diagnosis.Medical Trainback” Si distinguono principalmente sei ambiti di intervento:

  1. Prevenzione primaria pazienti privi di rachialgie, asintomatici, con disequilibrio posturale ed eventuali esiti scoliotici.
  2. Prevenzione secondaria pazienti con dolore subacuto ed in esiti postraumatici.
  3. Riabilitazione pazienti con dolore cronico.
  4. Riabilitazione pazienti pre e post chirurgico.
  5. Medicina del lavoro con pazienti che presentano fattori di rischio.
  6. Sportivi.

Comprende:

  • Anamnesi e visita medica con test posturale.
  • Analisi Psico-sociometrica
  • Analisi Biomeccanica
  • Programma di ricondizionamento
  • Analisi dei risultati raggiunti e i cambiamenti sulla qualità della vita
  • Programma di mantenimento

Sulla base dei risultati dell’analisi viene sviluppato per ogni paziente un programma di allenamento terapeutico individuale studiato su misura. Ulteriori analisi regolari documentano i progressi e permettono un’ottimizzazione continua dei trattamenti.

Elettroterapia

Recupero funzionale

Manipolazione

Massoterapia

Decontratturante e sportiva. 

Kinesio-taping

Ginnastica medica

Magnetoterapia

Massaggio Sportivo

Connettivale