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Proseguendo nell’excursus sulle nuove frontiere della Medicina dello Sport e, quale logica consecutio di quanto riportato nel precedente articolo, mi sembra opportuno porre l’accento sui benefici di un esercizio fisico-sportivo adeguatamente prescritto e personalizzato.

Infatti, le più importanti e autorevoli task-force Medico-Sportive e Cardiologiche italiane e internazionali, indicano l’esercizio fisico quale mezzo atto a ridurre la morbilità e la mortalità soprattutto nell’ambito delle patologie cardiovascolari, come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, etc.

Numerosi studi hanno rilevato altrettanto validi effetti preventivo-terapeutici nei confronti di altre patologie croniche, quali l’obesità, il diabete, l’osteoporosi, alcune neoplasie e la depressione. In tale ottica è precipuo compito del Medico dello Sport, oltre che prescrivere un esercizio adatto e formulato sulla base di indagini specifiche, anche quello di “vigilare” sulle nuove specialità del fitness, proposte a soggetti di tutte le età dalle palestre e dai centri benessere, al fine di tutelare la salute della persona, ad onta dell’incitazione mediatica “all’esercizio a tutti i costi”. La chiave di volta del problema, è bene ribadirlo, è rappresentata dalla corretta prescrizione dell’esercizio “ad personam”, in ragione dello stato di salute e delle esigenze del singolo individuo. In tale ottica sono state effettuate varie ricerche finalizzate alla formulazione di originali protocolli da applicare sui soggetti che si rivolgono alla Sezione Medico-sportiva e Cardiologica di Medical Center, in quanto affetti da ipocinesia, ipertensione lieve-moderata o “border line”, ovvero da sovrappeso-obesità lieve, o anche da diabete di II° tipo e che sono consapevoli del fatto che l’attività motoria può rappresentare un aiuto significativo, non solo per la prevenzione delle complicanze, in quanto può consentire un miglior controllo clinico-farmacologico delle suddette patologie, bensì anche per il miglioramento del loro “status” psico-fisico. Considerando che la vita quotidiana impone ritmi sempre più frenetici ma con lifestyle essenzialmente sedentario, il quale rende difficile ricavare il tempo materiale da dedicare all’esercizio fisico regolare, emerge l’esigenza di individuare o quanto meno dare l’indicazione più precisa possibile per individuare la tipologia di attività motoria, ovvero di esercizio fisico più idonea per soggetti sedentari, in condizioni di sovrappeso e/o con pressione arteriosa sisto-diastolica “border-line”, al fine di ridurre il peso corporeo, migliorare la performance fisica e favorire uno stato normotensivo.

Ai fini preventivi, per promuovere e mantenere il proprio stato di salute, tutti gli adulti sani con età compresa tra i 18 ed i 65 anni dovrebbero svolgere esercizio fisico aerobico per un minimo di 30 minuti per 5 giorni settimanali, o, perlomeno 20 minuti per 3 giorni alla settimana.

Ancora meglio sarebbe sostenere un esercizio fisico aerobico combinato moderato-intenso, secondo le linee guida dell’American Heart Association e dell’American College of Sports Medicine, sostenute anche dalla Federazione Medico Sportiva ltaliana. In caso di condizioni pre-patologiche o patologiche conclamate, è senza dubbio auspicabile che l’esercizio terapeutico sia svolto dopo accurata valutazione, idonea prescrizione e opportuna supervisione, come accade, per l’appunto, presso la Sezione Medico- Sportiva e Cardiologica di Medical Center. In questa sede sono attualmente in corso ricerche finalizzate all’identificazione di protocolli di esercizio idonei al trattamento integrativo delle patologie del post-menopausa e del diabete.